Roma – Fiorentina 4-0, dove eravamo rimasti?

La Roma inizia questo campionato da dove era finito quello scorso, con un Malen implacabile e un ritmo forsennato. Abbiamo attaccato con tutti gli elementi, anche con Mancini che specialmente nel primo tempo ha fatto vacillare per un attimo il record di chilometri percorsi di Cristante. Quest’ultimo è, dobbiamo dirlo, baluardo e diga di centrocampo, cervello e gambe e nonostante ogni calciomercato si cerchi un sostituto, non si riesce a metterlo in panchina. Gasperini per lui stravede e il mister ha sempre ragione. Sono lontani i tempi degli highlander dei sesti posti e chissà se anche Pellegrini riuscirà a dare qualcosa in più.
A sorpresa nell’undici titolare spunta Lulli e il ragazzo di Palestrina ha risposto presente, con una prestazione ampiamente positiva e sempre propositivo. Altra novità tra i titolari è stato Mora che per i primi 20 minuti è sembrato galleggiare a centrocampo, cercando in continuazione una posizione ma facendo vedere a tutti le sue qualità e sfiorando anche il gol.
Lasciamo per ultimo Dybala, dentro la partita fin dallo schieramento in campo, con uno sguardo che già lasciava trasparire la sua voglia di incidere in questa partita. È stato uomo ovunque e quel 10 che non ha sulla maglia, se lo prende in pagella, ovviamente in coabitazione con Malen, autore di una splendida tripletta.
La Roma ha dominato la partita contro una Fiorentina esaltata alla vigilia da tutti gli addetti ai lavori. Avevamo l’avversario peggiore e abbiamo dato una grande dimostrazione di superiorità.
Il campionato è avvertito.
Forza Roma!
Scopri di più da FM podcast
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
