Fronte Retro. Eternamente bambini
In questa puntata di FronteRetro raccontiamo due miti del cinema mondiale: Stan Laurel e Oliver Hardy, 106 film in 30 anni di carriera, dagli inizi al loro viaggio in Italia, sul finire della loro carriera artistica; era il 1950, anno giubilare, e a Roma furono ricevuti in udienza privata da papa Pio XII, loro grande ammiratore.
Stan Laurel, nato Arthur Stanley Jefferson il 16 giugno 1890 a Ulverston, in Inghilterra, iniziò la sua carriera nei teatri di varietà britannici. Trasferitosi negli Stati Uniti con la compagnia di Fred Karno, che includeva anche Charlie Chaplin, Stan debuttò sul grande schermo nel 1917, portando con sé una comicità raffinata. Pochi sanno che era proprio Stan la mente creativa del duo che ben si adattava al talento di Oliver, immenso come la sua circonferenza, ma anche alla sua pigrizia. Iniziò a lavorare nel Vaudeville –un genere teatrale di origine francese in cui si mettevano in scena commedie leggere – e poi provò a seguire la strada di grandi attori come Buster Keaton o Charlie Chaplin. Il suo primo film, Nuts in May, lo fece nel 1917 e pare che tra quelli che lo videro alla prima proiezione ci fu anche Chaplin, che apprezzò molto.
Oliver Hardy, nato Norvell Hardy il 18 gennaio 1892 a Harlem, in Georgia, iniziò come cantante e attore nei teatri locali. Dal 1914, divenne una figura familiare nei cortometraggi comici grazie alla sua imponente presenza scenica e al suo innato senso dell’umorismo. Da ragazzo si dedicò soprattutto al canto. Poi si appassionò al teatro e il suo primo film fu Outwitting Dad, del 1914. Il suo soprannome, e il nome con cui Stanlio avrebbe continuato a chiamarlo per tutta la vita, era “Babe”.
Insieme, dal 1921 hanno divertito, con leggerezza e poesia, bambini di tutto il mondo e continuano ancora oggi a incantare tutti, ogni volta che vengono riproposti in televisione o guardati su youtube.
Il loro successo in Italia risale al 1931, in pieno periodo fascista, quando fu importato il loro film Muraglie; lo stesso Mussolini assisteva divertito, in proiezioni private, alle loro scenette.
Quando alla fine degli anni ’40, dopo mille vicissitudini, il loro successo in America cominciò a tramontare, Stanlio e Ollio si recarono in Europa e dal 1947 al 1954 fecero numerose tournée in Francia, Inghilterra, Belgio e Danimarca. Qui il loro successo sembrava non aver mai avuto un calo; ovunque andassero, la risposta del pubblico era sempre la stessa: in ogni tappa si registrava una grande e calorosa partecipazione.
A Roma incontrarono anche i loro doppiatori italiani: Mauro Zambuto e Alberto Sordi.
IL PROMO:
E allora mettetevi comodi, che lo spettacolo inizi
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